In occasione di Posterama, tra metà settembre e fine ottobre 2003, più di 800 manifesti italiani sono stati affissi nelle vie di Bruxelles.
Generosamente e tempestivamente, decine di musei, gallerie, istituzioni culturali e studi di grafica hanno risposto alla nostra richiesta donando i manifesti creati per annunciare le iniziative culturali da loro curate; frammenti di paesaggi urbani ritagliati dai muri delle grandi città o dei piccoli centri, da Aosta a Palermo, sono stati cosi’ trasportati sui muri della capitale europea, contribuendo contemporaneamente ad annunciare il festival Europalia.Italia.
Inattesi, spiazzanti, in certa misura «esotici», questi cartelloni hanno contribuito a dare un’immagine contemporanea e diretta della vita culturale italiana e della sua creazione grafica.

Fortemente svalutato dall’aggressione pubblicitaria che rende sordi e ciechi gli utilizzatori dello spazio pubblico, che standardizza i messaggi e le immagini, azzerando la varietà grafica e culturale, il manifesto resta un mezzo di comunicazione forte e insostituibile.
Posterama nasce dal desiderio un po’ situazionista di provocare lo spettatore con un messaggio fuori luogo ma è anche una dichiarazione in favore del manifesto, mostrato nell’unico luogo che gli si addice realmente, la strada.